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What’s new (wow!)
http://technet.microsoft.com/en-us/library/ff459257(EXCHG.141).aspx
Release notes
http://technet.microsoft.com/en-us/library/ff728620(EXCHG.141).aspx
Download
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=50b32685-4356-49cc-8b37-d9c9d4ea3f5b&displaylang=en
Altre risorse aggiornate per Exchange Server 2010 SP1:
Microsoft Exchange Server 2010 SP1 Language Pack Bundle
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=56C2AF38-A080-4CE1-8518-E63EE87F11C5&displaylang=en
Exchange Server 2010 SP1 UM Language Packs
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=EE7D3F0E-81BD-46CE-8F23-A38199E2C6EE&displaylang=en
Exchange Management Shell Quick Reference for Exchange 2010
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=6A516CC0-C337-40C5-ADDA-3E8F023870E1&displaylang=en
Exchange Server 2010 SP1 Help
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=2685440C-8E55-463A-AB96-102EDDF8A7C4&displaylang=en
Exchange Server 2010 SP1 VHD
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=53F7382A-3664-4DE3-8303-31E514D69F02&displaylang=en
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Un recente post sul Blog Microsoft Security Research & Defense ha annunciato l’imminente rilascio della nuova versione 2 del Enhanced Mitigation Experience Toolkit.
Si tratta di uno strumento, davvero ingegnoso, per la protezione dagli attacchi su eseguibili che non hanno le ultime funzionalità di protezione (DEP, ASLR, SEHOP, …), di cui non abbiamo più i sorgenti o di cui è difficile ottenere una fix.
EMET agisce come un wrapper attorno a processi opportunamente configurati, per intercettare gli attacchi e produrre un innocuo crash, piuttosto che una dannosa Remote Code Execution.
Può essere usato ad esempio per proteggere Internet Explorer 6 su Windows XP, quando non possiamo aggiornare per dipendenze con ActiveX e proteggere da attacchi tipo Heap Spray Allocation (i più usati verso IE) verso un ActiveX che non possiamo aggiornare/patchare.
In attesa del rilascio, potete dare un’occhiata alla versione precedente di EMET, nota precedentemente come Enhanced Mitigation Evaluation Toolkit 1.02.
La nuova versione introduce due nuovi tipi di protezione e migliorati strumenti di configurazione.
Per approfondire il tema, Microsoft ha reso disponibile un video con alcune demo.
Ciao, Claudio
Aggiornamento del 2/9/2010:
EMET 2.0 è ora disponibile per il download.
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Una domanda piuttosto frequente, data la Best Practice di avere *SEMPRE* corrispondenza tra la versione dell’Host e dei Guest Components di Hyper-V, è come si faccia a determinare quale versione sia in esecuzione in una VM.
In realtà i metodi potrebbero essere diversi, partendo dal gratuito ma molto empirico censimento via WSUS (per esempio) di quali server siano “Virtual Machine” (Computer Model) e poi verificando la parte finale del BIOS, che indica la versione (080002 per 2008 SP2, 090004 per 2008 R2) … ma direi abbastanza scomodo :)
Purtroppo anche in piattaforme Hyper-V gestite da System Center Virtual Machine Manager (SCVMM), non esiste un modo (almeno io non l’ho trovato) per ottenere quell’informazione, ma solo per sapere se una VM ha gli IS installati (un pò deludente).
Ho preso spunto quindi dal post “Hyper-V How To: Check if ICs are Current using Script” di Tony Soper, per generalizzare la script e renderla un pò più flessibile nell’uso.
In particolare la mia versione accetta in input una lista di nomi di host default: (“'.” per il localhost), estrae dal registry di ciascun host la versione di IS disponibile e produce un elenco di VM in esecuzione, con la rispettiva versione, indicando se è “Up to date” o meno. Le VM da analizzare possono essere filtrate per wildcard sul nome (es: PROD%, WinXP%, …), usando il secondo parametro opzionale (di default le estrae tutte).
.\Check-HvIs.ps1 HV01 %2003%
estrae la versione degli IS per le VM che contengono “2003” nel proprio nome, sull’host HV01.
L’output è un array di oggetti Powershell, che può essere filtrata, sortata, formattata “as usual”. Ad esempio:
.\Check-HvIs.ps1 HV01,HV02 | ? {$_.IsVmGuestUptodate -eq $False}
fornisce l’elenco delle VM che non hanno gli IS aggiornati al proprio host.
Quì il download di Check-HvIs.ps1
Ciao, Claudio
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Come segnalato da Giorgio sul blog del TechNet Team italiano, Microsoft ha rilasciato ieri un update rollup per il ruolo Hyper-V di Windows Server 2008 R2 (e Hyper-V Server) che mette insieme alcune fix uscite nei mesi scorsi.
Più specificatamente include queste fix:
- 975530 Stop error message on an Intel Xeon 5500 series processor-based computer that is running Windows Server 2008 R2 and that has the Hyper-V role installed: "0x00000101 - CLOCK_WATCHDOG_TIMEOUT"
- 974909 The network connection of a running Hyper-V virtual machine is lost under heavy outgoing network traffic on a Windows Server 2008 R2-based computer
- 981791 "STOP: 0x0000001a" error message on a computer that has an Intel Westmere processor together with the Hyper-V role installed on Windows Server 2008 or on Windows Server 2008 R2
Non è chiaro (dalle date e i version number si direbbe di sì, ma NON è ufficiale), ma spero vivamente che sia così, se il rollup include anche la KB981618 e questa recente (un pò esoterica ma ormai server Hyper-V con molta RAM non sono così infrequenti :-) ).
Nella prima, data da un errata (bug) di alcune CPU AMD, siamo purtroppo incappati in un progetto di virtualizzazione SAP …
L’update è disponibile da ieri sia su Windows Update che in WSUS, assieme ad alcune altre fix, documentate qui.
Si tratta finalmente di un approccio corretto al patching di una tecnologia che è divenuta *Mission Critical* per molte aziende, che non possono aspettare i tempi BI-BLI-CI dei service pack e non possono affidarsi a processi manuali di selezione e deployment delle fix, con rischi non indifferenti di regression. Prima di questa data l'unico riferimento pseudo-ufficiale a eventuali supersedence, era questa pagina del TechNet.
Molto meglio un bel rollup e WSUS/SCCM ;-)
Speriamo che questo approccio venga mantenuto, con cadenza regolare, in attesa dei futuri Service Pack, e che possibilmente venga estesa anche all’intero ecosistema di Hyper-V e non solo all’Hypervisor.
Per un efficace funzionamento della piattaforma, in realtà sono necessarie anche altre fix, che raccomando sempre, In particolare:
- 975354 A Hyper-V update rollup package is available for a computer that is running Windows Server 2008 R2
- 977357 A memory leak issue occurs in the Windows Management Instrumentation service on a computer that is running Windows Server 2008 R2 or Windows 7
- 974672 Virtual machines stop responding (hang) during startup and the Vmms.exe process crashes on a Windows Server 2008 R2 computer that has the Hyper-V role installed
- 982210 The startup time increases every time after you back up the data on all the disks of the computer in Windows Server 2008 R2 if the computer runs some virtual machines
Il deployment in scenari Failover Cluster richiede in realtà altre fix, ma questo è materiale per un altro post.
Ciao, Claudio
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Microsoft ha rilasciato una hotfix per risolvere un problema piuttosto subdolo, che si innesca nell'uso di VSS per fare backup di Virtual Machines su host Windows Server 2008 R2 / Windows Hyper-V Server 2008 R2. In breve, il VSS provider crea un nuovo device/volume per ciascuno shapshot effettutato, non rimuovendo mai queste informazioni dal registry, che crescerà a dismisura.
Ambienti partciolamente a rischio sono quelli basati su DPM 2007/2010, specie se i numeri di VM/VHD e la frequenza degli snapshot è elevata. Al limite (quando il numero di volumi supera qualche migliaio), l'host potrevbbe apparire "hung" al boot, o non completare mai il boot).
Il bug NON riguarda Hyper-V V1 di Windows Server 2008, anche se alcuni post su Internet affermano il contrario.
L'articolo (KB982210) pubblicato, ha diversi errori e imprecisioni, che rendono la comprensione e l'dentificazione del problema non proprio trasparente e semplice.
- Le chiavi del registry indicate, sono o imprecise (la prima suggeria non cambia mai nel tempo) o sono assolutamete specifiche di un server e potreste non ritrovarle affatto sul vostro host
- Alcuni rifermenti sono a 'ControlSet001', guardate invece sempre dentro a 'CurrentControlSet'
- Il titolo dell'articolo parla di "after you back up the data on all the disks of the computer in Windows Server 2008 R2 if the computer runs some virtual machines", in realtà il problema si presenta SEMPRE, non solo se salvate TUTTI i dischi, basta innescare il VSS Provider per Hyper-V anche solo per un System State di una VM
- L'articolo indica un supposto comando "devnodeclean", che NON esiste
Potrebbe essere un tool da richiedere al PSS, o da compilarsi da soli usando il codice di esempio nell'altra KB linkata ...ma non è chiaro e francamente mi pare un pò troppo !
Per semplificarmi la vita, ho scritto una piccola script Powershell 2.0, per verificare il numero di Volumi/Device presenti su una lista di hosts Hyper-V. Ha come prerequisito la funzionalità di Remoting, basata su WinRM, che deve essere configurata sugli host Hyper-V (anche via GPO).
Non si tratta di una script particolarmente "smart" o sofisticata, ma magari vi può servire. Va modificata per fornire la lista di host Hyper-V 2 si cui eseguire il controllo, per definire le credenziali di default per la connessione.
Quindi se a distanza di qualche giorno, osservate un incremento costante dei numeri riportati, dovete installare la hotfix. La fix però NON ripulisce il registry delle entry precedenti, quindi o vi procurate la "fantomatica" utility "devnodeclean" o usate il suggerimento pubblicato qui, sull'uso del vecchio "regchk".
Hyper-V comincia ad avere bisogno di un rollup !
Ecco la script:
$Cred = Get-credential DOMAIN\AdmAccount
$HVhosts = @("HVNODE1","HVNODE2") # Potrebbe essere un 'get-content serverlist.txt'
$HvHosts | % {
Invoke-Command -ComputerName $_ -Cred $Cred -ScriptBlock {
#$RegKeys = 'Enum\SCSI\Disk&Ven_Msft&Prod_Virtual_Disk','Enum\STORAGE\Volume','Control\DeviceClasses\{53f5630d-b6bf-11d0-94f2-00a0c91efb8b}'
$RegKeys = @('Enum\STORAGE\Volume','Control\DeviceClasses\{53f5630d-b6bf-11d0-94f2-00a0c91efb8b}')
PushD 'HKLM:\System\CurrentControlSet'
$RegKeys | % {
Write-Host $Env:Computername,$_, (dir $_).Count
}
PopD
}
}
Produrrà un output di questo tipo:
HVNODE1 Enum\STORAGE\Volume 768
HVNODE1 Control\DeviceClasses\{53f5630d-b6bf-11d0-94f2-00a0c91efb8b} 774
HVNODE2 Enum\STORAGE\Volume 775
HVNODE2 Control\DeviceClasses\{53f5630d-b6bf-11d0-94f2-00a0c91efb8b} 783
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Sul blog Ask DS di Microsoft, è comparso questo post che annuncia e spiega il servizio di Group Policy Search "in the cloud" (ecco .. così ho anche io un post che nomina la parola dell'anno ...), su Windows Azure.
Si tratta di un comodo servizio online (quindi sempre aggiornato - se non muore tra 3 mesi), per esplorare o cercare una certa Group Policy, ottenendo informazioni sulla compatibilità rispetto alle versioni, alla chiave di registry correlata, ecc.
Le GPO possono essere filtrate per versioni (per esempio in modo da includere solo quelle per versioni specifiche di OS/applicativo). Al momento sono supportate solo le GPO "base", ma probabilmente verranno estese a breve.
Il servizio è altresì interessante per la possibilità di installare (dal menù "Settings") sul proprio Internet Explorer 7 o 8, un Search Provider, che estende la barra di ricerca a quel servizio. Sarà quindi possibile cercare ad esempio "WinRM" direttamente da IE, per ottenere tutte le GPO che contengono quella stringa.
Ma è possibile anche estendere l'integrazione, questa volta solo per Windows 7, alla shell di Windows, aggiungendo dallo stesso menù del sito un Search Connector, che consentirà di cercare direttamente dal proprio desktop.
Comodo :)
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E' disponibile il primo Service Pack per Microsoft Forefront Threat Management Gateway (TMG) 2010.
Consolida diverse hotfix che erano uscite e poi subito "sparite" dal sito Support di Microsoft, oltre a introdurre alcune novità. Qui trovate le Release Notes.
Qui il download di TMG 2010 Service Pack 1.
Altamente consigliato!
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E’ disponibile da qualche giorno il secondo Rollup per Exchange Server 2007, post Service Pack 2.
La lista delle fix è come sempre consistente, ma ci sono anche alcune novità utili per i Sysadmins. In particolare è ora possibile registrare un evento quando log o db crescono in modo anomalo, ad esempio per loop in regole create dagli utenti o uso massivo di allegati, ecc.
Anche il ruolo UM (Unified Messaging) ha due piccole modifiche, più precisamente nell’Auto Attendant, per gestire meglio il messaggio vocale per le date “vacanza” e la gestione dell’ora legale.
Il Rollup è sempre basato sul motore di setup del UR1, interessante per le novità introdotte, ora più controllabile, interrompibile e “smart” nelle verifiche preliminari e nella generazione delle .Net native image (NGEN).
Ciao, Claudio
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Segnalo un ottimo post del bravissimo Daniele Grandini, di Progel, dove sono elencate le hotfix "Out-of-band" per la piattaforma Windows, che hanno un impatto significtivo in ambienti gestiti da System Center Operations Manager 2007/2007 R2 e dal più piccolo System Center Essentials 2007.
Alcune delle fix segnalate non le conoscevo ( Grazie Daniele
), altre sono purtroppo note e ALTAMENTE necessarie.
In primis confermo il consiglio di effettuare il deployment di Windows Scripting Host 5.7 sugli host pre-Vista/2008 e poi di applicare la KB 933061 che stabilizza l'ambiente WMI e riduce sia il carico amministrativo in SCE/SCOM che il quello di elaborazione indotto.
Alcune informazioni aggiuntive su questa KB le trovate sempre sul blog di Daniele:
http://nocentdocent.wordpress.com/2009/07/03/kb-933061-and-some-interesting-effects/
Ciao, Claudio
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Un link interessante, finalmente qualcuno si è preso la briga di catalogare tutti i Blog ufficiali dei Team di prodotto Microsoft.
http://blogs.technet.com/blogms/pages/directory-of-microsoft-team-blogs.aspx
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La notizia sicuramente più “succosa” è il rilascio da parte di Microsoft di
oltre 20,000 righe di codice, secondo la licenza GPL v2, alla comunità Opern
Source, dei Synthetic driver di Hyper-V per Linux.
Ciò significa, chje
potenzialmente potremmo avere a breve una inclusione nel Kernel tree di Linux,
dei tre driver. Di conseguenza significa poter disporre di ottime performance
nella virtualizzazione su Hyper-V di qualunque Kernel Linux includa quei driver,
sfruttando l’enlightened mode e non più l’emulazione.
http://www.microsoft.com/presspass/features/2009/Jul09/07-20LinuxQA.mspx
http://blogs.technet.com/virtualization/archive/2009/07/20/linux-ics-for-hyper-v-and-gplv2.aspx
Anche se ci sono ancora alcune limitazioni (es: il supporto multi-processor
per i guest Linux), si tratta finalmente di una eccellente notizia, dopo
l’evidente empasse del rilascio degli Integration Services per Linux, che sul
Connect langueva da mesi (anni ? :-)), lasciando spesso interdetti sulla
strategia complessiva per il supporto di Linux su Hyper-V.
L’altra notizia correlata è che con Windows Server 2008 R2, salirà il numero
di Kernel di cui Microsoft rilascerà sia gli IC completi ed installabili, che il
supporto diretto (ad oggi si parla di SLES 11, RHEL 5.2/5.3 oltre alla “storica”
SLES 10).
Ulteriori novità arriveranno in H2, quando dovrebbe essere
completato il processo di certificazione da parte di Red Hat (http://blogs.technet.com/virtualization/archive/2009/02/15/Microsoft-and-Red-Hat-Joint-Technical-Support.aspx).
AMD-V, SLAT, RVI (tic, toc, boom !)
Bell’articolo su “AMD-V Rapid Virtualization Indexing (RVI)”, la tecnologia
che è sfruttatta da Windows Server 2008 R2 Hyper-V (2.0) per implementare
“Second Level Address Translation” (SLAT) sulle piattaforme AMD.
Come si evince dall’articolo, non tutti i workload ne trarranno lo stesso
beneficio, ma di certo per i palati più esigenti ed i carichi più estremi si
tratta di una innovazione di rilevo.
http://doingitvirtual.com/blogs/virtualzone/archive/2009/07/20/amd-v-rapid-virtualization-indexing-and-windows-server-2008-r2-hyper-v-second-level-address-translation.aspx
VMWare e la “Core Tax”
Articolo (di parte) con alcuni spunti interessanti sui costi di Hyper-V vs
VMWare VSphere, in relazione alle ultime versioni e in rapporto ai Core dei
processori fisici. VMWare deve ragionarci sopra ... o saranno dolori; non vedo molti clienti dell'area Mid-Market disposti a seguirla su questa strada.
http://blogs.technet.com/virtualization/archive/2009/06/28/Beware-the-VMware-Core-Tax-and-More.aspx
Hotfix e rilasci per Hyper-V & family
Aggiornamento per supporto di Vista Service Pack 2 per Hyper-V Management
Tools
Hyper-V
Management Tools update for Windows Vista Service Pack 2
Aggiornamento post service pack 2, per Hyper-V di Windows Server 2008/Hyper-V
Server, per crash di vmwp.exe, in condizioni di stress
http://support.microsoft.com/kb/970089/en-us/
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Questo sì è un link da segnarsi bene !
Si tratta di un comodo wizard via web, per verificare se una determinata tecnologia di Virtualizzazione è utilizzabile nella propria azienda, per implementare un prodotto Microsoft, ottenendo una configurazione SUPPORTATA.
Due gli aspetti fondamentali, oltre alla ovvia praticità di avere un unico repository (aggiornato) per queste informazioni (piuttosto che scartabellare tonnellate di documenti o KB); le tecnologie di virtualizzazione NON SONO SOLO QUELLE MICROSOFT e la pagina finale indica eventualmente quali singoli componenti del prodotto/tecnologia sono supportati e con quali prerequisiti o correttivi.
Quindi sarà possibile capire se Microsoft supporta deteminati prodotti non solo su Hyper-V, ma ad esempio anche VMWare ESX o altre piattaforme di Server Virtualization.
Davvero comodo, a patto che venga mantenuto aggiornato.
Ciao, Claudio
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Ci sono poche cose che mi fanno arrabbiare quanto la documentazione (?) di Powershell in Data Protection Manager (DPM) 2007 ... inesistente è dire davvero poco
.
Tra l'altro il modello e l'implementazione delel CmdLets scelto dal team di DPM è quantomeno originale ... e poco omogeneo con Powershell stesso e le sue filosofie.
Siccome ci ho sbattuto sopra la testa non poco (e sono molto BUONO
), condivido su questo blog un pò di codice per produrre un restore automatizzato di una Virtual Machine Hyper-V, protetta da DPM.
# Un pò di dichiarazioni
$dpmname = $env:computername
$pgName = "PG03-HyperV"
$dsname = 'Backup Using Child Partition Snapshot\Earth'
$targetserver = "cerere.domain.local"
$targetlocation = "D:\"
Ora dobbiamo recuperare Il Protection Group che contiene il DataSource di cui intendiamo fare restore e poi selezioniamo l'ultimo Recovery Point, tra quelli disponibili:
$pg = get-protectionGroup -DPMServerName $dpmName | where {$_.friendlyname -eq $PgName}
$ds = get-datasource -protectiongroup $pg | where {$_.name -eq $DsName}
$ro = Get-RecoveryPoint -Datasource $ds | sort | select -last 1
A questo punto la parte più "complessa" (la New-RecoveryOption è tra le CmdLets più astruse e peggio documentate ...)
$Rop = New-RecoveryOption -GenericDatasource -TargetServer $targetserver -RecoveryLocation CopyToFolder -RecoveryType Restore -TargetLocation $targetlocation
E ora l'ultimo passaggio 
Recover-RecoverableItem -RecoverableItem $Ro -RecoveryOption $rop
Ora non ci resta che attendere e in un subfolder (generato automaticamente da DPM) troveremo i files (VHD ed XML) che costituiscono la VM, comprensivo di VM State.
Nella sessione Virtual machines backup strategies with Data Protection Manager (DPM) | VC18 che presenterò alla Microsoft Virtualization Conference '09 vedremo qualche altro esempio di scripting per Hyper-V con Powershell e DPM, magari producendo una versione più completa di questo frammento di codice.
Ciao, Claudio
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La prima edizione di Microsoft Virtualization Conference '09 si terrà il 22 e 23 Settembre 2009 presso il “Microsoft Realizing Potential Congress Center” di San Felice a Segrate (MI).
Pulsar IT sarà presente all’evento con due speaker, Alessandro Appiani ed io.
Queste le mie sessioni:
Automating large scale virtual infrastructures with System Center Virtual Machine Manager (SCVMM) and Powershell | VC03
“La gestione di ambienti virtuali è un aspetto davvero critico per l’efficacia delle soluzioni, forse più che in un ambiente fisico.
Con l’arrivo di Hyper-V 2.0 in Windows Server 2008 R2, accoppiato con Powershell 2 e il nuovo System Center Virtual Machine Manager 2008 R2 si pongono nuove basi per affrontare questo compesso tema.
Nella sessione, dopo una veloce carrellata sulle novità delle singole piattaforme, discuteremo delle possibili tecniche e modalità di gestione, partendo dal provisioning di ambienti virtuali fino alle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il tutto condito da esempi pratici e script Powershell, per dimostrare la sinergia delle tecnologie.”
Virtual machines backup strategies with Data Protection Manager (DPM) | VC18
“Garantire un efficace backup e restore di dati e configurazioni è elemento fondamentale di una soluzione di backup, che nelle soluzioni virtuali rischia di complicarsi ulteriormente.
Infatti il mix di criticità (fisico-virtuale), la ragguardevole dimensione degli oggetti virtualizzati, la necessità di rispettare le integrità applicative (es: Exchange/SQL logs) unite alle tradizionali problematiche di volumi e tempistiche, fanno del backup uno dei temi più complessi della virtuazlizzazione.
In questa sessione vedremo come affrontare il problema e scegliere le migliori strategie da usare, nel proteggere i diversi workload virtuali e gli host fisici Hyper-V con System Center Data Protection Manager 2007.
Vedremo insieme alcuni aspetti per il corretto dimensionamento e utili indicazioni per il disegno ed il troubleshooting della soluzione di backup.”
All’evento sarà anche presente Jeff Woolsey - Lead Program Manager, Windows Virtualization di Microsoft Corp., protagonista in queste settimane di un “gustoso” scambio di post con VMWare, finito in una ingloriosa figura per il colosso della virtualizzazione (per colosso intendo VWare … non Microsoft, che però lo diventerà presto
).
A Settembre allora :-)
Claudio
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Data Protection Manager 2007 (DPM), pur essendo dotato di cmdlets specifiche per Powershell, è piuttosto incompleto.
Ad esempio non ci sono cmdlets per gestire i jobs, alerts, ecc. (e sul grado di documentazione di quello che c’è … lasciamo perdere …).
La domanda su come poter risolvere (inattivare) gli alert in modo batch è stata posta diverse volte sui DPM Forum, ma anche i membri del Team DPM hanno affermato che non esiste un modo per farlo via Powershell.
Qualcuno in giro per il web, pur di evitare di inattivare "uno-a-uno" (sì, la DPM management console NON supporta la selezione multipla !), si è pure lanciato in temerarie operazioni direttamente sul DB SQL ($brividi = $TRUE).
In realtà un metodo esiste e una volta “scoperto” è pure banale … ma probabilmente NON è supportato (anche se lo uso da diverso tempo in ambienti di produzione e non ha mai causato problemi).
DISCLAIMER: usatelo a vostro rischio – USE AT YOUR OWN RISK
# Ci connettiamo al server DPM
$Dpm = connect-dpmserver $Env:Computername
#Otteniamo un oggetto AlertController
$Ac = $Dpm.Get_AlertController()
# Estraiamo solo i Pending Alerts
$AC.RefreshAlerts( $False)
# TA-DAAA … inattiviamoli tutti
$AC.ActiveAlerts | % { $_.ResolveAlert()}
La potenza di .Net applicata a Powershell (o viceversa
)
Ciao, Claudio