Climate Savers Computing Initiative: solo marketing ?

Published 13 June 07 10:40 PM | claudiog 

Un nutrito numero di aziende del mondo IT, inizialmente capeggiate da Google e Intel, ha dato vita alla "Climate Savers Computing Initiative", iniziativa che si prefigge di ridurre drasticamente (del 50% entro il 2010) le emissioni generate dal comupting, sia personale che aziendale.

Si tratterà di una iniziativa esclusivamente Marketing ?

Certo la speranza è che non lo sia, ma troppe volte abbiamo visto nel nostro settore iniziative, marchi, programmi, proclami sul basso consumo, mai poi realizzati (EPA, Energy Star, ...). Anzi la realtà oggi è esattamente all'opposto.

Notebook che rendono roventi le scrivanie (e le ginocchia dei poveri viaggiatori), durate di batterie simili a 10 anni fa (ma cosa facciamo di così diverso su un notebook rispetto ad allora ? molto poco eccetto i "(very) power users").

Non parliamo del "computing" personale, dove per raffreddare PC casalinghi ipercostosi (per giocare, naturalmente) si ricorre a sistemi a LIQUIDO ! Ma se ci si compra una PS2/3/XBOX/Wii non si fa prima e più economicamente ?

Certo anche vedere come le aziende usano le risorse hardware, si resta spesso interdetti. Decine di server per aziende medie, centinaia per le grandi, nessun consolidamento, approcci empirici tipo "meglio un server a parte, sennò non funziona / altrimenti non lo supportiamo più".
I data center di moltissime aziende sono PIENI di server accesi per fare caldo (e che quindi devono essere
adeguatamente condizionati, con un effetto esponenziale di consumi = costi = CO2). Trovare un server "carico" che lavora con buoni indici di utilizzo è poco frequente.

Alimentare questo genere di mostri costa CENTINAIA di € all'anno per pezzo, per le server farm i costi di alimentazione/raffredamento sono MOSTRUOSI già oggi, e sono inevitabilmente destinati ad aumentare significativamente nei prossimi anni.

Quindi ben vengano le iniziative, ma molto meglio progettare i sistemi informativi secondo reali criteri di ottimizzazione, senza pensare al solo costo del server (e licenza giusto ?), ma anche valutando i costi di accensione di questi apparati. Diamo spazio al Wake On Lan, alla virtualizzazione, allo scheduling razionale dei lavori (patching, software distribution, compressione, archiving, ecc.) quando la corrente costa meno, alla sospensione dei notebook /desktop aziendali quando andiamo in riunione o siamo a pranzo ...

Di certo le tecnologie che questi produttori stanno sviluppando e rilasciando danno qualche segnale positivo, con Intel che a mio modo di vedere ha raccolto i risultati più brillanti (anche per lo stile pachidermico che l'aveva caratterizzata negli ultimi anni), con risultati anche prestazionali notevoli (e ne vedremo ancora delle belle).

Gli obiettivi di riduzione del Climate Savers Computing Initiative, in apparenza ambiziosi, si possono realizzare molto prima del 2010 ... anche contribuendo fattivamente, sia come singoli che come aziende responsabili.

Ciao, Claudio

PS: facciamo presto, perchè l'alternativa è tornare ai Terminali Verdi ! :-D

Filed under: ,
Anonymous comments are disabled

About claudiog

MCSA, MCSE, MCT su NT/2000/2003 MCTS: Windows Server 2008 Active Directory/Application Platform/Network Infrastructure